Forlì, 24/04/2020

Dall’attento esame dell’art. 2 del d.lgs. n. 546 del 1992 e degli artt. 49 e ss. del d.P.R. n. 602 del 1973 art. 57 , come modificato in esito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 114 del 2018, può individuarsi il sottile discrimen in relazione al riparto tra la condizione devoluta alla giurisdizione tributaria e alla giurisdizione ordinaria, per quel che attiene all’impugnazione della pretesa tributaria concretizzatasi in un atto esecutivo (pignoramento):

in base alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 7822 del 2020, qui di seguito allegata, è devoluta alla cognizione della giurisdizione tributaria ogni questione con cui il contribuente ricorre avverso l’atto esecutivo, adducendo fatti incidenti sulla pretesa tributaria strictu sensu, che si assumano verificati fino al momento della notificazione della cartella esattoriale o dell’intimazione di pagamento, se validamente avvenute, o fino al momento della notifica dell’atto esecutivo (es. pignoramento), laddove sia stata omessa, sia inesistente o sia invalida la notificazione degli atti propedeutici all’atto esecutivo (es. cartella di pagamento).

La giurisdizione tributaria permane sia laddove il ricorrente eccepisca fattispecie inerenti ai profili di forma e di contenuto degli atti in cui è espressa la pretesa pretesa tributaria, sia laddove oggetto di ricorso siano fatti che concernano l’esistenza ed il modo di essere di tale pretesa tributaria in senso sostanziale, intendendosi come tali, fatti costitutivi, modificativi od impeditivi di detta pretesa .

Per contro appartiene alla giurisdizione ordinaria la cognizione delle questioni inerenti la legittimità formale intrinseca dell’atto esecutivo (es. pignoramento), nonché dei fatti incidenti sulla pretesa sostanziale tributaria azionata, purché successivi al momento della valida notifica della cartella o dell’intimazione, o successivi – nell’ipotesi di nullità, mancanza o inesistenza della detta notifica – alla notifica stessa dell’atto esecutivo impugnato.

Qui di seguito l’ esito:

sentenza-Cassazione-Civ.-Sez.-Un.-7822-20

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