Forlì, 22/03/2021

Guardando le Vs. salatissime bollette relative ai consumi di energia elettrica e gas Vi accorgerete di un’anomalia tutta italiana, ovvero l’applicazione dell’Iva (una tassa – Imposta Sul Valore Aggiunto – Iva appunto) sulle accise (altre tasse) che lo Stato impone su beni primari come energia elettrica e gas.

Dopo aver notato questa anomalia, facilmente riscontrabile in ogni Vs. bolletta, dovete essere consapevoli che questo comportamento, tenuto da tutte le aziende fornitrici di energia elettrica a gas domestico, è espressamente vietato in forza del principio espresso dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite nella sentenza 3671/97, secondo il quale, salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra., confermato dalla costante Giurisprudenza di merito.
In tal senso si è è espresso anche il Giudice di Pace di Venezia in una sentenza del 2015, inevitabilmente poco pubblicizzata.

Per cui, fatto il controllo sulle bollette di cui vi ho appena scritto, Vi consiglio scrivere una raccomandata RR o mandare una pec al Vs. gestore (che vi fornisce energia elettrica e gas) nonché all’Autorità Garante per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema idrico (controversie.operatori.aeeg@pec.energia.it), in cui stigmatizzato tale comportamento illegittimo, pretenderete la restituzione dell’Iva indebitamente versata tornando indietro fino ad un massimo di anni 10 (termine di prescrizione per l’azione di ripetizione di indebito), riservandovi, in seguito di conteggiare la somma complessivamente a Voi dovuta.

Difendete i Vs. diritti, non lasciate che li calpestino.

Avv. Matteo Pavanetto
Avvocato in Forlì

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