Forlì, 14/02/2020

In questa sentenza la Corte di Cassazione ha confermato il proprio orientamento, oramai dominante, secondo cui il presupposto imprescindibile per l’iscrizione alla gestione commercianti consiste nella gestione di una attività commerciale.

Non è a tal fine sufficiente, secondo la Corte di Cassazione, che la qualità di amministratore a far sorgere l’obbligo dell’iscrizione alla gestione commercianti essendo necessaria la partecipazione personale all’attività aziendale con carattere di abitualità e prevalenza.

La Corte quindi respinge il ricorso dell’INPS e ancora una volta il contribuente risulta vittorioso.

Qui di seguito l’ esito:

sentenza-3637-2020

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