Sentenze della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna sull’art. 54 DPR 1092 del 1973

Sentenze della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna sull’art. 54 DPR 1092 del 1973

Da innumerevoli decisioni (da ultimo le due, gemelle, della Corte dei Conti di Bologna pubblicate sul sito) emerge, in modo inequivocabile e nettamente prevalente, un indirizzo ermeneutico ed interpretativo che  riconosce il carattere della generalità della previsione di cui all’art. 54 DPR 1092 del 1973 nel disciplinare il calcolo della pensione per il personale militare, con la conseguenza che DEVE trovare applicazione anche nei confronti di quei militari, che siano andati in pensione con il c.d. sistema misto, ovvero in parte secondo il metodo retributivo (applicato loro sino al 31.12.1995), in parte secondo quello contributivo (dall’1.1.1996 in poi).

Infatti, il c.d. sistema pensionistico fondato sul parametro di calcolo retributivo è stato introdotto con il D.lgs. 503 del 1992 e si è consolidato con la L. 335 del 1995, la quale all’art. 1 c. 12 prevedeva che coloro i quali abbiano maturato al 31.12.1995, un’anzianità contributiva inferiore ad anni 18 avessero diritto alla determinazione della pensione secondo il sistema retribuivo (sino alla data del 31.12.1995 appunto) e, poi, con il c.d. sistema contributivo dall’1 Gennaio 1996 in poi.

Il militare che sia andato in pensione con il c.d. sistema MISTO  ha diritto all’applicazione dell’aliquota prevista dall’art. 54 DPR 1092 del 1973 ovvero quella pari al 44% sulla parte della sua pensione soggetta a computo secondo il metodo retributivo

Per cui la norma che prevede l’applicazione al ricorrente del sistema pensionistico c.d. misto, fa salva, nei suoi confronti, anche l’applicazione della normativa previgente,  almeno sino al 31.12.1995, ivi compreso l’art. 54 DPR 1092 del 1973 a mente del quale il computo dell’aliquota di pensione spettante al personale militare è disciplinato dall’art. 54 TU secondo cui la pensione spettante al militare che abbia maturato almeno 15 anni e non più di 20 di servizio utile è pari al 44% della base pensionabile aumentata di 1,80% per ogni anno di servizio utile oltre il ventesimo.

Fare ricorso è semplicissimo basta essere un militare in pensione o quiescenza che dir si voglia, (Esercito, Marina, Aviazione, Carabinieri, GdF e Corpo Forestale dello Stato – espressamente equiparato) ed avere maturato al 31.12.1995 una anzianità di servizio tra i 15 e i 20 anni.

Al calcolo di tale periodo provvede direttamente l’INPS nella scheda che invia al militare una volta entrato in quiescenza e che riassume il suo status militare dall’arruolamento alla pensione.

Occorre inviare una previa diffida all’INPS per farsi riconoscere il diritto all’applicazione dell’art. 54 DPR 1092 del 1973.

L’Inps non risponde o risponde negativamente, dopodiché si spalancano le porte del ricorso avanti alla competente Corte dei Conti (competente per territorio – per tutta l’Emilia Romagna è quella di Bologna) ed in circa sei-otto mesi si ottiene la sentenza.

Il beneficio che ne consegue è di circa € 200,00 in più a mese.

Nel mio sito potrete leggere due sentenze appena pubblicate che sposano totalmente condividendola la tesi di questo difensore.

 

Qui di seguito l’ esito:

184-19-sentenza-corte-conti-compresso

Se non visualizzi correttamente leggi qui

185-19-sentenza-corte-conti-compresso

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