Forlì, 23/05/2022

La I Sezione della Corte dei Conti d’Appello in Roma, torna sulla questione dell’applicabilità dell’art. 54 DPR 1092 del 1973 ai militari e, pronunciandosi sull’appello di INPS, con un abile artificio giuridico stabilisce di accoglierlo parzialmente al fine precipuo di poter applicare al militare la rivalutazione del 2,44% per ogni anno anteriore al 31.12.1995 così come statuito dalla Corte dei Conti a Sezioni Riunite n. 1 del 4.1.2021, tentando in tal guisa ed in spregio alla non modificabilità delle ragioni addotte in appello (INPS aveva sempre chiesto e dedotto che l’art. 54 non fosse applicabile tout court ai militari andati in pensione con il c.d. sistema misto, giammai chiedendo l’applicazione di una diversa percentuale rivalutativa nei loro confronti), di conformare per tutta la pletora degli aventi diritto (o potenziali tali) l’applicazione dell’art. 54, applicazione oggi universalmente riconosciuta dalla costante Giurisprudenza in merito. Molto interessante e da segnalare, nel dubbio precedentemente creatosi, la parte della sentenza che decide sulle spese di lite, compensando esplicitamente solo quelle c.d. “del grado” di appello, il che significa che la condanna rimane tale e non oggetto di riforma per quel che concerne le spese afferenti il I grado di Giudizio di cui INPS, pertanto, non potrà richiedere la ripetizione (cioè la restituzione) al militare parzialmente soccombente in appello.

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